Pisa, i Lungarni illuminati per la Luminara di San Ranieri
Pisa, i Lungarni illuminati per la Luminara di San Ranieri — foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Perché programmare il viaggio attorno a una festa

La Toscana è piena di appuntamenti che tornano ogni anno nella stessa data e che non sono spettacoli costruiti per il turismo: sono riti civici sopravvissuti per secoli, in cui le comunità si riconoscono.

Assistere a una di queste feste cambia il tono di una vacanza. Si passa dall'osservare monumenti al vedere una città funzionare secondo regole proprie, con un'intensità che nessuna visita guidata riesce a restituire.

Alloggiando fra Pistoia e Firenze siete in una posizione centrale: tre delle manifestazioni più celebri della regione sono raggiungibili in giornata, e ognuna ha un carattere completamente diverso dalle altre.

Il Palio di Siena, il 2 luglio e il 16 agosto

Il Palio si corre due volte l'anno in Piazza del Campo: il 2 luglio, dedicato alla Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, dedicato alla Madonna Assunta. Sono date fisse, che non si spostano.

A ogni corsa partecipano dieci delle diciassette contrade cittadine, secondo un meccanismo di rotazione. La gara consiste in tre giri della piazza su una pista di terra e tufo stesa appositamente; vince il cavallo che taglia per primo il traguardo, anche senza il fantino in sella.

La corsa dura poco più di un minuto, ma è preceduta da quattro giorni di preparativi: l'assegnazione dei cavalli, le prove in piazza, le cene delle contrade e il lungo corteo storico che precede la partenza. È quella settimana, più della corsa in sé, a raccontare che cos'è davvero il Palio.

La Luminara di San Ranieri, il 16 giugno

A Pisa, la sera del 16 giugno, vigilia della festa del patrono San Ranieri, i Lungarni si trasformano. Circa centomila lumini a cera vengono disposti su telai di legno dipinti di bianco, montati in modo da ricalcare il disegno architettonico dei palazzi e delle chiese lungo il fiume.

All'imbrunire l'illuminazione pubblica viene spenta e restano soltanto le fiammelle, riflesse nell'acqua dell'Arno. È uno degli spettacoli urbani più suggestivi d'Italia, e non richiede biglietto: basta trovare posto lungo le spallette.

La tradizione affonda le radici nel Seicento, quando la traslazione delle spoglie del patrono nel Duomo diede origine a una grande festa cittadina. Il nome di Luminara si affermò nell'Ottocento; nel Novecento la manifestazione conobbe interruzioni e ritorni prima di stabilizzarsi nella forma attuale.

Siena, i vicoli delle contrade nei giorni del Palio
Siena, i vicoli delle contrade nei giorni del Palio — foto: Ввласенко · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Lo Scoppio del Carro, la domenica di Pasqua

A Firenze, ogni anno la mattina di Pasqua, va in scena lo Scoppio del Carro. Il protagonista è il Brindellone, un carro pirotecnico alto oltre dieci metri che viene trainato da buoi bianchi bardati a festa fino a Piazza del Duomo.

Durante la messa solenne l'arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba, la colombina, che corre lungo un filo teso fino al carro e ne innesca i fuochi: esplosioni, fumo e applausi davanti alla cattedrale.

Secondo la credenza popolare, se la colombina compie il percorso di andata e ritorno senza intoppi l'anno sarà favorevole per i raccolti e per la città. L'origine del rito si fa risalire alla prima crociata e al fiorentino Pazzino de' Pazzi, che avrebbe riportato in città alcune pietre del Santo Sepolcro.

Vicino a casa: la tradizione pistoiese

Non serve andare lontano per vedere una festa storica. Il 25 luglio Pistoia celebra il patrono San Jacopo con la Giostra dell'Orso, il torneo equestre fra i quattro rioni cittadini che si disputa in Piazza del Duomo.

È una manifestazione meno nota di quelle senesi o pisane, ma altrettanto sentita, e ha il vantaggio enorme di trovarsi a una ventina di minuti di auto.

Se il vostro soggiorno cade a luglio, è probabilmente l'occasione più comoda per assistere a una festa storica toscana senza affrontare una trasferta.

Come organizzarsi

Queste manifestazioni attirano molte persone. Nelle giornate clou i centri storici vengono chiusi al traffico, i parcheggi si saturano presto e i mezzi pubblici subiscono modifiche di percorso.

La regola pratica è semplice: arrivare con largo anticipo, mettere in conto ore in piedi e portare acqua, soprattutto in luglio e agosto. Per le manifestazioni con posti a sedere o tribune, l'accesso è limitato e va organizzato per tempo.

Programma dettagliato, orari, eventuali biglietti e provvedimenti sulla viabilità vengono pubblicati ogni anno sui canali ufficiali dei rispettivi Comuni e degli enti organizzatori: sono le uniche fonti attendibili, perché i dettagli variano di edizione in edizione.

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