Quarrata vista dalle colline del Montalbano
Quarrata vista dalle colline del Montalbano — foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un territorio doppio: la piana e la collina

Quarrata è un comune di poco meno di 27.000 abitanti in provincia di Pistoia, e ha una particolarità che si coglie appena si arriva: è fatto di due paesaggi molto diversi, cuciti insieme. A nord e a est si distende la piana attraversata dall'Ombrone, ordinata e produttiva; a sud e a ovest il terreno si solleva nelle prime pendici del Montalbano, la dorsale collinare che separa la provincia di Pistoia da quelle di Prato e Firenze.

La piana è il regno dei vivai: ettari di piante allevate in file regolari, un verde geometrico che nel Pistoiese è un vero settore economico e non soltanto un dettaglio del panorama. La collina, invece, è fatta di uliveti terrazzati, macchie di bosco, vigne piccole e borghi antichi appollaiati sui crinali.

Alloggiando in mezzo a un uliveto sul Montalbano vi trovate esattamente sulla linea di confine fra i due mondi: in pochi minuti di auto potete scendere verso i servizi del capoluogo comunale oppure salire verso i sentieri, i punti panoramici e le strade bianche.

La città del mobile

Quarrata è conosciuta in Italia come la città del mobile. Il soprannome nasce da una fitta rete di piccole e medie imprese che da decenni producono e commercializzano arredamento, con una specializzazione riconoscibile: il mobile imbottito, e in particolare i divani senza fusto rigido.

È un artigianato che convive con l'industria: tappezzieri, falegnami, laboratori che lavorano su stili molto diversi, dalle riproduzioni di gusto rinascimentale alle linee contemporanee. Non è un'attrazione turistica nel senso classico del termine, ma spiega molto del paese: le strade fiancheggiate da capannoni e showroom, la mentalità pratica, la storia recente di una comunità che ha vissuto di lavoro manuale.

Alla stessa cultura del fatto a mano appartiene anche la tradizione del ricamo a filet e a modano, un'attività domestica di lunga durata che a Quarrata ha avuto grande diffusione e che oggi è oggetto di raccolte e di iniziative di valorizzazione.

Villa medicea La Magia

Il monumento più importante del territorio è la villa medicea La Magia, iscritta nel 2013 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come parte del sito seriale delle Ville e Giardini medicei in Toscana. Nata come insediamento fortificato dei Panciatichi nel Trecento, fu acquistata nel 1583 dal granduca Francesco I de' Medici e trasformata su progetto di Bernardo Buontalenti.

Attorno all'edificio si estende un parco che ospita una collezione permanente di arte ambientale contemporanea: opere pensate per quel preciso contesto, non semplicemente appoggiate dentro un giardino storico. È una combinazione rara, e vale da sola la visita.

Il parco è generalmente accessibile per passeggiate, mentre gli interni della villa si visitano con visite guidate e prenotazione. Poiché giorni, orari e modalità possono cambiare di stagione in stagione, conviene verificarli sul sito ufficiale del Comune di Quarrata prima di mettersi in strada.

I borghi della collina

Salendo verso il Montalbano si incontrano i nuclei storici che hanno formato il comune. Tizzana è il castello che nella seconda metà del Settecento riunì sotto di sé le comunità vicine: Buriano, Campiglio, Ferruccia, Lucciano, Montemagno, Vignole e Valenzatico. Sono nomi che oggi indicano frazioni, ma ognuno conserva una traccia della propria storia autonoma.

Montemagno mantiene l'impianto medievale e la chiesa di San Giovanni Evangelista, di origine dodicesima. Buriano, forse di origine longobarda, fu possedimento dei conti Cadolingi, poi dei Guidi e dei vescovi di Pistoia, e in epoca medievale ebbe dignità di sede comunale.

Sono luoghi minuscoli, senza biglietteria e senza folla: ci si va per il piacere di camminare in un borgo silenzioso, guardare la piana da un muretto e tornare indietro. Con bambini, o con un gruppo numeroso, funzionano bene come uscita breve di fine pomeriggio.

A piedi e in bicicletta: la Via Medicea

Quarrata è uno dei comuni attraversati dalla Via Medicea, il cammino ufficializzato nel 2018 che collega i luoghi legati alla dinastia dei Medici lungo il Montalbano. Il percorso principale si sviluppa per circa 78 chilometri fra Prato e Fucecchio, suddiviso in quattro tappe più una variante.

Proprio a Quarrata si stacca l'Anello della Magia, un giro di una quindicina di chilometri che scende dal crinale toccando la campagna, la chiesa di Buriano e alcuni nuclei rurali prima di arrivare a Villa La Magia. Richiede circa quattro ore e mezza di cammino effettivo e non è banale: i dislivelli si fanno sentire.

Per chi vuole qualcosa di più leggero bastano le strade secondarie fra gli uliveti nelle ore fresche del mattino. Portate acqua e scarpe chiuse e, in estate, evitate le ore centrali: le stagioni migliori per camminare qui sono la primavera e l'autunno.

Cosa raggiungere partendo da qui

Pistoia dista una quindicina di chilometri e si raggiunge in una ventina di minuti di auto: piazza del Duomo, le chiese romaniche e l'Ospedale del Ceppo si visitano comodamente in mezza giornata. Firenze è a circa quaranta minuti di strada, e ancora più semplice da raggiungere in treno.

Sul versante opposto del Montalbano si aprono Vinci, con il Museo Leonardiano, e i borghi di Carmignano, Artimino e Cerreto Guidi con le loro ville medicee. Sono tutte mete da mezza giornata: si parte dopo colazione e si torna in tempo per il pomeriggio in piscina.

È esattamente il vantaggio di stare in campagna in questa parte di Toscana: si è fuori dal traffico e dal rumore, ma dentro un raggio che comprende alcune delle città d'arte più visitate al mondo.

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