Pistoia, Piazza del Duomo con il battistero
Pistoia, Piazza del Duomo con il battistero — foto: Palickap · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Perché Pistoia sorprende

Per anni Pistoia è stata la città che si attraversava andando altrove. Poi, nel 2017, è stata designata Capitale italiana della cultura, e da allora ha guadagnato la visibilità che il suo centro storico merita da secoli.

È una città a misura d'uomo: il nucleo antico si gira a piedi in poche ore, le distanze fra un monumento e l'altro sono di pochi minuti, e l'atmosfera resta quella di una città viva, non di un centro trasformato in vetrina.

Dalla villa ci si arriva in una ventina di minuti di auto: è la meta ideale per una giornata che non richiede alzatacce né lunghi trasferimenti.

Piazza del Duomo

Il cuore della città è Piazza del Duomo, considerata una delle piazze più belle d'Italia: un rettangolo lastricato chiuso da edifici religiosi e civili che raccontano insieme il potere della Chiesa e quello del Comune medievale.

Sul lato principale si apre la cattedrale di San Zeno, di impianto romanico. All'interno si conserva l'Altare argenteo di San Jacopo, capolavoro dell'oreficeria gotica realizzato nell'arco di più generazioni da maestri toscani e non solo, e alla cui lavorazione partecipò anche Filippo Brunelleschi.

Accanto si alza la torre campanaria, alta 67 metri. Quando la salita è accessibile, offre uno dei panorami più belli sulla città e sulle colline circostanti: vale la pena informarsi in anticipo sulle modalità di accesso.

Il Battistero e i palazzi

Di fronte alla cattedrale sorge il Battistero di San Giovanni in Corte, costruito fra il 1301 e il 1366: pianta ottagonale, facciata in marmo bicromo, uno degli ultimi grandi esempi di battistero medievale toscano.

Attorno alla piazza si dispongono i palazzi del potere civile e vescovile, con le loro logge e i loro cortili. Il modo migliore di apprezzarli è sedersi qualche minuto e guardare: la piazza è progettata per essere osservata da dentro, non fotografata di corsa.

Nelle giornate di mercato e durante le manifestazioni cittadine lo spazio cambia completamente carattere, e diventa il luogo in cui Pistoia si riconosce.

Le chiese romaniche e la scultura

Pistoia è una capitale poco nota della scultura medievale. Nella chiesa di Sant'Andrea si trova il pulpito di Giovanni Pisano, realizzato fra il 1298 e il 1301: rilievi in marmo bianco con la Natività, l'Adorazione dei Magi, la Strage degli innocenti, la Crocifissione e il Giudizio universale, di un'intensità espressiva che colpisce ancora oggi.

Poco lontano, la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas conserva il pergamo di Fra Guglielmo da Pisa, la Visitazione in terracotta invetriata di Andrea della Robbia e un'acquasantiera di Giovanni Pisano.

Sono chiese piccole, spesso silenziose, in cui si entra gratuitamente o con offerta. Gli orari di apertura variano molto: conviene verificarli il giorno stesso o informarsi presso l'ufficio informazioni turistiche.

L'Ospedale del Ceppo e Pistoia Sotterranea

Poco a nord della piazza si trova l'antico Ospedale del Ceppo, riconoscibile per il fregio in terracotta invetriata che corre lungo la loggia. Raffigura le Sette opere di misericordia ed è opera cinquecentesca di Santi Buglioni, con medaglioni attribuiti a Giovanni della Robbia.

Sotto l'edificio si sviluppa il percorso di Pistoia Sotterranea, che segue in buona parte l'antico letto del torrente Brana e che si visita esclusivamente con guida, in circa un'ora. Nello stesso complesso si trovano il teatro anatomico e il museo degli strumenti chirurgici dell'ospedale.

È la visita più insolita della città e piace anche ai ragazzi. Trattandosi di un percorso guidato e a numero chiuso, la prenotazione è consigliata: verificate orari, accessibilità e disponibilità sui canali ufficiali prima di presentarvi.

Come organizzare la giornata

L'ideale è arrivare in mattinata, lasciare l'auto in uno dei parcheggi appena fuori dalla cerchia muraria e proseguire a piedi. Il centro storico è compatto e in gran parte pedonale.

A metà giornata la zona di Piazza della Sala, l'antica piazza del mercato poco distante dal Duomo, è il punto in cui la città si ritrova: banchi di frutta e verdura al mattino, locali e tavolini nel resto della giornata.

Nel pomeriggio si può dedicare tempo alle chiese minori o semplicemente camminare senza meta lungo le vie interne. Il rientro verso la campagna è breve, e permette di chiudere la giornata con calma.

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